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| Antonio Trifone |
L'ex centravanti racconta: "Ci hanno scambiati per tifosi, eravamo in macchina e in una rotonda ci hanno accerchiato prima della gara. Un calcio ha sfondato il finestrino dov'era seduto il presidente Setti e dopo lo hanno colpito con una bottiglia di birra. All'inizio mi sono sentito protetto dalla presenza di un gruppo di vigili, poi si sono voltati dall'altra parte"
Sono passate quasi due ore dall'aggressione, e Luca Toni riesce ad accennare anche qualche sorriso mentre racconta il pomeriggio da paura vissuto ad Avellino. Ma c'è veramente poco da sorridere, perché quanto accaduto nel capoluogo campano prima di Avellino-Verona è davvero scioccante. Insieme al presidente dei veneti Maurizio Setti, Toni è tra le vittime di un'aggressione folle e ingiustificabile.
L'ACCERCHIAMENTO — E' a questo punto che si è scatenato l'inferno: "Stavamo dunque andando allo stadio quando, arrivati nei pressi di una rotonda, ci siamo ritrovati accerchiati da 14-15 persone, che è impossibile considerarli tifosi dell'Avellino, nonostante qualcuno avesse la sciarpa verde, perché dopo all'interno dello stadio il pubblico avellinese si è comportato in maniera eccezionale. Gli assalitori hanno pensato che fossimo tifosi ospiti e ci hanno aggredito".
Fonte: http://www.gazzetta.it

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